venerdì, ottobre 31, 2008

agenzia delle entrate - mafia: due facce, una razza...

Giuro che non volevo fare la solita tirata contro gli statali stamattina quando mi sono alzato, ma il secondo contatto ravvicinato con i deliziosi professionisti dell'Agenzia delle Entrate della mia zona di residenza mi ha... stimolato a diffondere il profondo sentimento che nutro per loro.

Non basta infatti il fatto di essermi sentito dire, in soldoni: "Caro mio, noi abbiamo capito perfettamente che lo studio di settore nel tuo caso si sbaglia, ma siccome abbiamo già messo quella cifra a bilancio e non vogliamo prenderci la responsabilità di levarla, allora ti mandiamo in contenzioso - sapendo che vincerai - ma causando sia  a te che all'Erario ulteriori spese". 
Che già non è male come motivo per dire il sempreverde "che paese di merda!", ma non è finita qui.

Stamattina, a un mio parente prossimo, arriva la notifica dall'agenzia delle entrate relativa a una vendita di un terreno. 
In pratica, l'ufficio riconosce che la transazione è regolare, che le relative imposte sono state pagate con l'imposta di bollo sostitutiva, ma che siccome questo pagamento non è stata indicato da entrambe i coniugi sulle proprie dichiarazioni, ma solo da uno di essi (quello che aveva la titolarità del terreno), allora è come se non fosse stata pagata (!!!) e quindi si applica l'imposta sulla plusvalenza (!!!!!!!!!!!).

Totale: su una "plusvalenza" da loro calcolata di 28.000 euro (il terreno era stato comprato decenni prima, figuratevi), 17.500 euro di sanzione.

A una pensionata.

Per un errore formale SU TASSE REGOLARMENTE PAGATE!

Ora qualcuno sicuramente mi dirà "e vabbè, fai ricorso". Ma non è questo il punto, il punto è che di fronte a fatti del genere, alla cieca arroganza della burocrazia, appare evidente che il "patto sociale" è bello che fottuto.
Che non solo lo stato è rapinatore, ma che quei figli di puttana raccomandati che assume non hanno un minimo di coscienza - per cominciare - nonchè di raziocinio.

Perchè nemmeno la mafia taglieggia i propri "sudditi" a questo modo... e almeno il mafioso, viene da dire, si mette in gioco personalmente - a differenza del burocrate (che sia tre volte maledetto lui e tutta la sua progenie nei secoli), che sicuro del suo stipendio nella sua poltroncina di raccomandato, su queste cose CI LUCRA!! Eh si signori, perchè se non lo sapete, loro ci pigliano i bonus per le "evasioni" che mettono a bilancio... 

Ho detto spesso che emigrerei a Monaco o in Svizzera, ma dopo oggi sono cosciente che pure se andassi in Congo sarei trattato meglio dal governo locale... 

venerdì, ottobre 24, 2008

hic sunt leones...

Con la giornata di oggi i mercati azionari sembrano entrare in terre davvero sconosciute, dove nè i "technicals" nè i fondamentali hanno senso alcuno, ma vige la legge della giungla della ricerca di liquidità a tutti i costi, uno specie di "flight to quality" in versione Frankenstein. 
Il branco ha paura, corre senza sapere dove, e le iene attaccano i deboli che rimangono ai margini... 

In questa situazione Hermes, sempre il Principe del Tempismo, ha iniziato a lavorare a un nuovo progetto, di cui potete già vedere online una "beta version" a questo indirizzo (c'è anche nella barra a fianco).

Sarà un angolo monosettoriale e più specifico, "professionale" persino, rispetto a questo spazio che rimarrà più free-wheeling.

giovedì, ottobre 23, 2008

deviazioni politiche...

Ora, sta notizia sarà magari pure vera, ma faccio comunque resistenza mentale per il quadro che dipinge del nostro mondo.

Perchè se è vera, allora:

1) la realtà è considerevolmente peggio di un B movie anni 70 ("Austrian Gay Nazis and Fast Cars")

2) c'è -seriamente- qualcosa di sbagliato nella testa degli austriaci: dietro l'Austria Felix e i sorrisi delle belle donne (gli uomini non li guardo, sorry), padri carcerieri, violentatori seriali e politici omo-suicidi... mah... 


mercoledì, ottobre 22, 2008

ora e sempre, Resistenza! (leggete...)

chiunque egli sia, quest'uomo è il mio nuovo eroe, e penso che abbia posto un esempio che tutti dovremmo seguire... 

...a' ridatece Erik il Rosso!

Ora, stante la mia ammirazione per... il patrimonio genetico della Svezia (ovviamente mi riferisco alle signorine), ma anche per la capacità di assorbire alcool (e qui soprattutto agli uomini), leggendo certe notizie devo dire che li preferivo quando montavano su una drakkar e andavano allegramente a saccheggiare... meglio Vichinghi sanguinari, che froci politically correct... 

venerdì, ottobre 17, 2008

necrologio

Ieri, 16 Ottobre, dopo lunga agonia, il Cervello di Veltroni Walter ci ha finalmente lasciato.

Colui che infatti si poneva come alternativa credibile e riformista al centro destra, si abbandona a dichiarazioni - anzi a "proposte" - che lascerebbero a bocca aperta il più ignorante dei no-global.
come la 

 "sostituzione, per la concessione dei mutui, delle Euribor con il tasso applicato dalla Bce al 3,7%."

che, per semplificare, sarebbe come ordinare al fruttivendolo di venderci le mele nemmeno a quanto le ha pagate lui dal grossista, ma a quanto queste le ha pagate al contadino... 

Sembra che Bersani, sentite le dichiarazioni, stia insaponando  la corda e preparando lo sgabello... 

senza parole

Questa è ineffabile, non riesco nemmeno a commentare.

Priceless.

giovedì, ottobre 16, 2008

terroristi per la democrazia?

Notizia onestamente sconvolgente, da Kommersant: secondo l'Izvestia, i servizi di sicurezza russi sarebbero stati allertati di aspettarsi attentati in "stile islamico" da parte di terroristi georgiani residenti nelle città della Federazione... spero solo sia un falso allarme o una bugia giornalistica.

mercoledì, ottobre 15, 2008

le cazzate dei titolisti...

Io mi sono sempre chiesto come i giornali scelgano i titolisti: "Gli USA copiano la UE" dice il Corriere di oggi, e anche "abbandonato il modello Reagan". 
Ora, a parte la seconda affermazione, di cui non vi è traccia nell'articolo e che comunque meriterebbe una discussione un filino più approfondita (il "modello Reagan" della finanza?? E quale sarebbe? boh...), quello che è vero è che semmai una UE disunita e con i soli Berluska e Sarkozy provava ad agire in maniera unitaria, finalmente si è svegliata dal torpore e ha deciso di seguire il "piano Brown". 
Ossia, gli USA copiano la UE che copia l'UK! E tanti saluti alla carica ideologica-populistica del titolo originale... 

domenica, ottobre 12, 2008

sunday, bloody sunday...

Dopo la gigantesca delusione del vertice G7 di ieri ("uh... eh... faremo qualcosa... si, qualcosa tutti assieme, state tranquilli... non sappiamo cosa ma qualcosa faremo..."), oggi la palla torna di nuovo alla UE, che ha l'occasione di riscattarsi e di mettere un tappo all'emorragia di soldi e confidenza che sta assalendo i mercati. L'unica speranza è un "piano Brown" (che si è finalmente ricordato di essere un esperto di economia e ha messo insieme la contromisura più convincente finora) esteso a tutti i maggiori paesi dell'area Euro. O questo, o rischiamo il collasso totale del sistema creditizio e, di conseguenza, dell'intera economia. Non è un pensiero felice, e spero che per una volta si lascino da parte minchiate come la difesa dall'inflazione o i parametri di Maastricht: tempi eccezionali richiedono soluzioni eccezionali.
Qui o si traccia una linea nella sabbia o si muore: siamo davvero a questo punto.

Come nota di ulteriore incazzatura nel quadro generale poi arrivano i cinesi, altrimenti detti i maggiori beneficiari dell'espansione del credito e quindi dei consumi mondiali negli ultimi 15 anni, a "bacchettare" i paesi ricchi per la poca cautela nel credito...
Ora, meno male che non sono IO il presidente degli USA, perchè se lo fossi, stamattina appena letta una cosa del genere sulla rassegna stampa, avrei già vetrificato il "Regno di mezzo" a colpi di bombe all'idrogeno... sti stronzi presuntuosi con le pezze al culo che si sono arricchiti col nostro capitale e ora si permettono pure di fare la morale mentre milioni dei loro cittadini vivono in condizioni che nemmeno ai tempi dei faraoni...

sabato, ottobre 11, 2008

il grasso business della "solidarietà"...

In un mondo dove Greenpeace e altre ONG che fanno "volontariato" indicizzano gli stipendi dei propri dipendenti a quelli della grande industria, e di ogni euro dato in beneficenza si dice che meno di 20 centesimi raggiungano i beneficiari effettivi, con gli altri che vengono assorbiti... ahem, "lungo il percorso", Hermes non è mai stato un gran fanatico della filantropia organizzata: se uno vuol fare del bene, meglio che lo faccia dove può contribuire direttamente.

Anche perchè poi leggi articoli come questo, e ti rendi conto di perchè, esattamente, così tanta gente, e in particolare così tanti gruppi che "lavorano" direttamente sul problema, in Italia sia contraria a qualsiasi provvedimento che cerchi di limitare il flusso di clandestini...

55 Euro al giorno per clandestino, e solo per le spese di alloggio... 10.000 clandestini fanno 550.000 euro al giorno... non so se mi spiego? Pietà? Filantropia? Quattrini, ragazzi, un sacco di quattrini, altro che! Lo sterco del demonio, ma ottenuto per "solidarietà", certo: una bella spruzzata di deodorante e sono tutti contenti...

E la cosa che, personalmente, mi fa più schifo è sapere che oltre la solita fauna politicizzata e mercenaria della "solidarietà" di sinistra, a mangiare in questo trogolo ci sono pure settori della Chiesa...

A volte mi viene voglia di farmi Ortodosso...

venerdì, ottobre 10, 2008

Liquidazione!!!

Hermes ha nel frattempo capito come mai le autorità borsistiche non si azzardano a chiudere le contrattazioni (a parte le considerazioni da tempi normali, che ora come ora sono belle che sparite...). 
Vi è che il mercato azionario, in questo momento in cui tutti gli altri sono essenzialmente paralizzati, è l'UNICO dove si può reperire liquidità a fronte di assets.
E quindi, il sell-off continuerà fino a quando questa fame di liquidità non sarà stabilizzata, che potrebbe essere tra non poco tempo... almeno se non riattivano i canali di finanziamento bancari e delle commercial papers.
In poche parole, non siamo in un mercato da crisi e nemmeno da panico.

Siamo in liquidazione. 

mercoledì, ottobre 08, 2008

now it's just getting silly...

Non c'è più dubbio dopo oggi: il mercato ha perso ogni parvenza di razionalità, e siamo entrati in acque sconosciute.
Dopo 500 mld di Sterline in liquidità dalla BoE, 50 mld dal governo inglese, il taglio combinato dei tassi in tutto il mondo, l'entrata della Fed nel mercato dei commercial papers, il piano americano, la liquidità immessa da BCE, Banca Federale Russa (1oo mld di USD, ma in Occidente non ne parla nessuno...),  il piano spagnolo, le garanzie aumentate sui prestiti etc. etc. il fatto che il sell-out non si fermi è un sintomo gravissimo di un problema sconosciuto o almeno mal capito.

Forse ha ragione quel tizio (perdonatemi se non mi ricordo il nome ma non pensavo di farci un post) che sulla CNBC ieri diceva "la gente vende azioni non perchè pensa che debbano scendere ancora, ma perchè è l'UNICO MERCATO RIMASTO LIQUIDO magrado tutto".

E' una cosa apparentemente banale ma fa venire i brividi, e mi fa pensare che forse il rimedio che hanno adottato a Mosca, per rozzo che sia, possa essere l'unica soluzione: chiudere le borse per qualche giorno, fino a quando questa ondata di follia non si sia calmata... 

at last!

Finalmente... speriamo che almeno fermi l'emorragia... 

martedì, ottobre 07, 2008

way too little, way too late...

Dopo la morte in fasce (un aborto, a essere precisi) dell'Europa militare, la lenta agonia di quella politica, lo spettacolare fallimento di quella finanziaria, come sorprendersi dalla dipartita delle speranze per un'Europa "finanziaria", che facesse sentire la propria voce sui mercati?

Era quello che ci voleva in un momento come questo: una voce univoca che rassicurasse il mercato e cercasse di moderare gli elementi di crisi, e invece abbiamo avuto mezze misure in ordine sparso, condite in salsa retorica... 

Ora a fronteggiare la crisi rimarrà effettivamente soltanto il piano USA, che da solo è manifestamente insufficiente, e la debolissima speranza che la BCE immetta liquidità e compia un taglio deciso dei tassi.

Non sperateci troppo... 


***UPDATE***

solo una parolina su Zapatero che è "rammaricato", poverino, per non essere stato invitato a Parigi... A parte che se avesse un minimo di cervello dovrebbe ringraziare il cielo per non essere stato complice di una riunione tanto inutile, ma soprattutto: un paese che ha basato la propria economia sul leverage immobiliare sposato ai fondi europei, ma con che dignità ora chiede di essere pari agli altri? La Spagna - è - un colossale sub-prime... 

lunedì, ottobre 06, 2008

Kill Jean-Claude

Eliminate quest'uomo, o almeno date il suo posto a qualcuno che intende tagliare i tassi - tanto e subito - prima che sia troppo tardi.
Siamo già in recessione, la scelta ora è se immolare l'economia del mondo intero sull'altare della difesa ad oltranza dei target di inflazione (che tanto non conteranno più nulla se il worst case scenario si avvera: deflazione intensa e duratura) o cercare di tamponare la falla che sta alla base della crisi, e rendere il denaro meno caro e soprattutto più disponibile...

Ma Trichet? Ho paura che farà affondare tutto...

infallibilità vs. opportunità...

Ora, Hermes è tutto sommato abbastanza "papista" (con dei caveat, certo), e sicuramente quello che dice Benedetto XVI è abbastanza vero a un livello letterale, e probabilmente verissimo a livello spirituale.
Certo è che, in questo momento, con quello che sta succedendo, poteva anche starsene zitto... 

venerdì, ottobre 03, 2008

consonanze...

Diciamo che sono rari gli editoriali di giornali italiani che mi trovano d'accordo al 100%, ogni singola parola di essi, ma questo è sicuramente parte della categoria (ed è di Sartori!!).

mercoledì, ottobre 01, 2008

A cosa servono le banche??

Hermes quanto scritto in questo ottimo editoriale del Times lo pensa già da molto, ma fa sempre piacere trovarsi in autorevole compagnia...