...a far fesso un comunista. Almeno su certi argomenti a lui cari.
Ad esempio, sul fargli credere che un certo esponente politico che lui odia, ricco come Dio e potente quasi altrettanto, debba ridursi a promettere seggi e denaro a una tizia che sembra un trans 50enne solo per ciularsela, quando solo nelle sezioni del PdL ci sono legioni di donne che farebbero la fila per farlo gratis.
Oppure che uno che ristruttura i palazzi di stato a sue spese poi vada a malversare sull'uso di un aereo di stato, cioè praticamente a rischiare per risparmiare un 1000 euro, che il peggio commercialista semi-figo li spende in due coppe di champagne nel locale alla moda...
Ma l'odio freudiano porta a credere strane cose.
Anche così, si costruisce consenso presso le menti deboli.
mercoledì, giugno 17, 2009
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12 commenti:
:) ma bentornato. Vedi? Basta poco, checcevò.
Essere ricchi e potenti come Dio non significa essere Dio. Proust diceva: "Lasciamo le donne belle agli uomini senza immaginazione". E il "nostro" di immaginazione ne ha molta. Viste vicende come quelle di Lapo e Sircana, l'ingenuo è chi si stupisce che il suo Dio paghi per una "trans cinquantenne". Detto questo, non credo che sia colpa di Berlusconi se siamo diventati un paese da operetta. Piuttosto il contrario: possiamo permetterci Berlusconi perché comunque siamo un paese da operetta (e quando ce lo dimentichiamo mandiamo i nostri ragazzi a morire nel gelo russo equipaggiati con scarpe di cartone). Imho.
Cristallino.
elly: ciao
roberto: siamo un paese da operetta perchè a una certa politica conviene che lo siamo. E se la vogliamo dire tutta, nella definizione di essere un Paese da Operetta, andrebbe a pennello la dicitura: "paese dove i media e l'opposizione non parlano di politica ma fanno basso pettegolezzo su chi e come trombi il premier, trovando sponda in una magistratura troppo abituata alla cooptazione presso lucrativi seggi parlamentari"...
poliscor: grazie
Ognuno ha la sua parte in commedia. Non so di chi possa essere la colpa e anzi mi pare sterile dare colpe. Si può cercare di capire un po' di più e personalmente mi sono fatto l'idea che è un nostro destino storico. Mi auguro solamente che qualcuno, convinto che non siamo un Paese da operetta, non cerchi di fare il passo più lungo della gamba. Ci è già costato troppo in passato.
non vedo guerre mondiali all'orizzonte... semmai quelli che fanno i passi più lunghi della gamba, in questi decenni, sono stati coloro che hanno creduto un po' troppo alla propaganda e si sono dati alla lotta armata...
beh, sì, tanti in italia hanno fatto il passo più lungo della gamba, nel bene e nel male, anche in tempi più recenti: i furbetti del quartierino, la banda della uno bianca, luciano moggi, oppure il generale dalla chiesa, ma io stavo parlando di chi godendo di vasto consenso popolare governa un paese. sulle guerre, incrocio le dita, non sono un indovino.
moggi? la uno bianca? Eh??
Erano degli esempi di cose che non c'entrano niente, al pari della lotta armata che tu hai introdotto in maniera un po' provocatoria, con il dibattito politico-gossiparo in corso in Italia. Il post mi pareva riferito all'attacco che è in corso al carisma di Berlusconi. Attacco a cui lui stesso si è esposto: 1 convincendo una buona parte degli italiani che la magistratura lo perseguita, senza nel contempo fare una riforma della giustizia che rilegittimasse agli occhi dei suoi elettori questa istituzione; 2 togliendosi dalle grinfie dei magistrati con il lodo Alfano; 3 affidandosi unicamente al suo carisma e al voto degli elettori per essere giudicato; 4 prestando effettivamente il fianco alle critiche.
alberto, io ho l'impressione che tu sia quantomeno un po' confuso.
Hai cominciato tu a tirare in ballo possibilità di avventurismi militari che soltanto tu (e spero pochi altri) possono vedere.
Inoltre, questo elenco che presenti mi provoca un certo sconcerto.
1. La magistratura italiana E' schierata politicamente, almeno, tautologicamente, quella parte che lo è - se non credi a me, controlla la porta girevole per cui ai magistrati che attaccano il Berluska vengono offerti con regolarità seggi sicuri a Roma o Bruxelles...
2.vedi sopra: la politica, che è sovrana, può e deve difendersi dalle ingerenze della magistratura, e per farlo non ha che l'arma legislativa. Sta poi agli elettori giudicare: si chiama "democrazia", e mi rendo conto che sia un concetto difficile da capire, vista da sinistra, ma tant'è...
3. questa è affascinante: a cosa, esattamente, dovrebbe affidarsi un politico, se non al voto degli elettori? Sul serio, mi sembri confuso.
4. eh?
Se non fossi confuso non cercherei di chiarirmi corrispondendo con qualcuno che la pensa diversamente da me. Io penso che la democrazia sia un insieme di regole condivise che permette di risolvere i conflitti con una civile discussione in Parlamento, invece che fra bande per strada, come avveniva ai tempi dei Montecchi e dei Capuleti. Se secondo Berlusconi la magistratura è delegittimata, visto che lui ha governato per otto degli ultimi quindici anni, sarebbe stato importante che facesse una riforma, perché non si possono portare tutti i casi giudiziari al vaglio del popolo sovrano. Non tutti hanno la macchina ellettorale di Berlusconi. Quanto agli avventurismi militari, mi riferivo al fare una politica sopra le righe, salvo poi scoprire che era tutta carta pesta. Ho espresso la speranza che ciò non avvenga, perché in passato, con una guerra, le conseguenze sono state disastrose. Il mio timore non riguarda il fatto che ci sia una guerra, ma che si manifestino ambizioni eccessive per un Paese da operetta.
Hahahahaha,
questo post mi era sfuggito!
Ciao bello,
come vedi ti leggo sempre anche se non partecipo.
Sono tornato!
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