Premetto che personalmente, malgrado il mio essere profondamente "globalizzato" (o forse proprio per questo...) sono decisamente a favore di un controllo più severo - o meglio: più serio!- dell'immigrazione clandestina.
Ed è proprio per questo che fatico a capire la logica della nuova "tassa sul permesso" che è stata appena votata dalla Camera. Non capisco la maggioranza che l'ha votata, non capisco l'opposizione che aveva, evidentemente, la possibilità di farla saltare ma non l'ha fatto.
Mi spiego: è evidente tanto per cominciare che il sistema di gestione dei vari centri di smistamento/accoglienza fa acqua da tutte le parti, perchè sennò nemmeno gli africani sarebbero tanto pirla da pagare soldoni agli scafisti solo per finire in un posto da cui li rimandano indietro. Quindi, la conclusione logica, nonchè solito segreto di Pulcinella, è che questa gente si fa qualche giorno a spese nostre nei centri per poi andare dove meglio credono.
Aggiungiamo a questi la quantità di irregolari che arrivano attraversando le frontiere "regolarmente" e poi fermandosi, e abbiamo questa massa di persone irregolari ma che non patiscono alcuna conseguenza negativa o quasi per questo. La maggior parte di loro, specie quelli qualificati, prende comunque la strada di paesi come la Germania o gli Scandinavi. Quelli che rimangono sono spesso criminali, vuoi per disperazione che per vocazione, ma soprattutto quasi sempre poco o nulla qualificati.
E quindi quale sarebbe la soluzione, secondo la Lega e il Governo? Beh, naturalmente fare pagare, AI REGOLARI, una tassa sul permesso di soggiorno. Certo. Geniale.
Quindi, mettetevi un attimo nei panni di un poveraccio (moralmente) che arriva regolarmente in Italia. Non solo deve fare una vita allucinante per il sistema a dir poco medievale di emissione dei permessi, sborsare una quantità oltraggiosa di soldi che vanno pagati al sistema mafioso delle ambasciate per ottenere visti di ingresso, pagare la tangentina alle Poste Italiane (70 euro per portare la pratica in questura! Ma una raccomandata?!?! Portarla a mano?!?!) e poi aspettare mesi e farsi code infinite insieme ai non-lavati che popolano gli uffici stranieri delle questure... (e badate che io ste cose le conosco per esperienza personale)
No, caro signore, non basta: ora, per il "diritto" di pagare le nostre tasse deve pagare pure una tassa da 80 a 200 euro!
Ecco.
Ora immaginatevi come si sente Pablo o Maria quando vede per la strada il suo omologo arrivato col gommone, che gira tranquillamente, lavora, e grazie al buonismo accattone italico, non ha praticamente nessun svantaggio rispetto a loro.
Non vi sentireste un po' coglioni? Un po' presi per il culo?
Ora pensate se Pablo magari è un ingegnere, e Maria un medico. Pensate che pensino "hmmm, che bel paese! ci hanno trattato benissimo! rimarremo sicuramente qui e diventeremo cittadini modello!".
Io non credo.
E qual'è la conseguenza? Che, come in effetti è davvero, la "nostra" immigrazione è composta in percentuale abnorme da irregolari non qualificati e dalle tendenze criminali.
E da oggi per questo non si deve ringraziare solo il terzomondismo interessato della sinistra e il buonismo pure quello interessato di certa chiesa, ma pure la Lega.
Bello. Complimenti davvero.