mercoledì, luglio 01, 2009

là, dove nessuno è mai giunto prima...

Pensavo che dopo un'intera campagna elettorale basata sul tema "figa & berluska", da parte dell'opposizione non si potesse scendere ulteriormente nel ridicolo.

Ovviamente mi sbagliavo.

Oggi il caudillo molisano accusa due suoi ex-colleghi, rei di avere fatto molto ma molto di meno di quello che lui fa da 20 anni, e li definisce "toghe spericolate".

Sul serio, ogni commento è superfluo.

venerdì, giugno 19, 2009

puttanata corrige...

Ora sembra non già che il Berluska inondasse di soldi fighe a caso per trombarsele, novello Nerone, di fronte a platee di imprenditori e proto-VIP in sicofantica ammirazione, ma che fosse qualche tizio che le pagava per accompagnarlo alle famose (?) cene di Palazzo Grazioli (cfr. la definizione di "escort" sul dizionario Oxford).

In questa occasione, il circolo vizioso "inchiesta pilotata-scoop di una certa stampa-sfruttamento politico a uso antiberlusconiano-anticlimax e sgonfiamento in cazzata inoffensiva" si è chiuso persino più in fretta del solito.
Si vede che a sinistra stanno davvero perdendo colpi, se nemmeno sti giochetti gli riescono più bene: sull'altra cazzata, quella di Noemi, erano riusciti ad andarci avanti per un 3 settimane buone...

mercoledì, giugno 17, 2009

ci vuol poco...

...a far fesso un comunista. Almeno su certi argomenti a lui cari.

Ad esempio, sul fargli credere che un certo esponente politico che lui odia, ricco come Dio e potente quasi altrettanto, debba ridursi a promettere seggi e denaro a una tizia che sembra un trans 50enne solo per ciularsela, quando solo nelle sezioni del PdL ci sono legioni di donne che farebbero la fila per farlo gratis.
Oppure che uno che ristruttura i palazzi di stato a sue spese poi vada a malversare sull'uso di un aereo di stato, cioè praticamente a rischiare per risparmiare un 1000 euro, che il peggio commercialista semi-figo li spende in due coppe di champagne nel locale alla moda...
Ma l'odio freudiano porta a credere strane cose.
Anche così, si costruisce consenso presso le menti deboli.

lunedì, maggio 25, 2009

Democracy goes BOOM!

Se questo è il modo "occidentale" e "democratico" di condurre la politica, allora capisco perchè tanti georgiani rimpiangono i tempi di Baffone... (no, non quello della Moretti)

martedì, maggio 19, 2009

Sincronie elettorali...

Uhm... quanti giorni mancano alle elezioni? 20?

E guarda un po' che esce fuori...

Ovviamente, naturalmente, ça va sans dire, è solo un caso che non siano uscite che ne so a Gennaio, o a Marzo. Sissì...

Peccato che ormai la toga sia un po' logora, e il gioco evidente... prevedo un'altra vittoria a valanga per il Berluska - forse, dopo, capiranno?

venerdì, maggio 01, 2009

parossismi edipico-freudiani

Il brutto presagio della elezione di Dario "Vittima Sacrificale" Franceschini alla direzione del PD, ossia di un capro designato all'espiazione della sconfitta annunciata per le europee e forte solo di una carica di antiberlusconismo di antico stampo, si è finalmente concretizzato nell'orgia parossistica di interesse voyeuristico che la stampa sta mostrando in questi giorni per le attività di Berlusconi Silvio.

Incuranti del fatto che tale genere di attacchi non sembra fare che bene al Cav., i giornali della solita stampa si sono lanciati in improbabili crociate ad personam (ma perlopiù ad cazzum) contro lo stesso, usando i peggiori e più infimi pretesti per colpirne non le politiche, ma l'immagine. Con, appunto, i soliti effetti autolesionistici.

Il massimo si è però toccato in questi giorni, prima con la storia delle "veline", costruita sul nulla totale, e in assoluta ipocrisia riguardo alle scelte elettorali storiche della sinistra, specie in sede di elezioni europee. Si scopre infatti che l'unica "velina" è un'annunciatrice RAI, laureata, bella e presumibilmente non troppo stupida (difficilmente un politico può esserlo). E con che coraggio, quindi, la coalizione che ha mandato a bruxelles Santoro, unicamente per i suoi meriti mediatico-mercenari, e la Gruber, una che sul siliconarsi le labbra e strizzarsi le tette fuori dalla camicetta ci ha costruito la carriera, si permette di criticare la signorina in questione?
E' la solita finta e penosa indignazione ad arte della vecchia sinistra, e infatti si è risolta in una ennesima vittoria mediatica del Berluska stesso, che abilmente la sta usando per mostrare la pateticità dei propri avversari.

Molto più squallida, e non è facile, la storia della 18enne napoletana: si parte dalle indignazioni di comodo ("è andato in aeroplano al compleanno!", come se tutti, da Di Pietro al più sfigato deputato di c-sx non pigliasse aeroplani e autoblu per i cazzi propri...) alle insinuazioni non dette (perchè dirle è inelegante, invece annuire pesantemente si vede di no...) sul fatto che la tizia chiami il Silvio "papi".
Ora, ammesso che sia vero, alzi la mano chi di voi, se a 18 anni venisse confrontato con il napoleonico affetto del Berluska, non calcherebbe un po' la mano sull'affetto stesso, sapendo quanto può contare per la propria vita seguente. Chi alza la mano, lo sappia, è un ipocrita senza speranza.

Ma in realtà alla fine, il merito di queste storie non è veramente importante. Quello che è veramente importante è la malattia ossessiva dell'elettore di sinistra verso Silvio Berlusconi. E' una trasmogrifazione edipica di un amore-odio che tutto divora e tutto distrugge.
Io, che sono elettore del suddetto Silvio dal 94, assicuro ai berlusconi-haters, che non passo affatto le mie giornate ad adorarne l'effigie, nemmeno ci penso in realtà se non fosse per i soliti articoli-ciarpame che mi trovo sui giornali.
Invece -loro- sembrano dominati, schiacciati, inginocchiati persino di fronte a questo idolo dorato, che dicono di odiare ma in fondo amano, perchè è rimasto come unica ancora della loro esistenza politica.
Dimostrazione ulteriore di questo è quantodicevo all'inizio: di fronte al primo segretario del loro partito proponente un programma non berlusconi-centrico, lo hanno punito con la sconfitta elettorale e le dimissioni, votando magari per un Di Pietro che è personaggio tanto caricaturale quanto moralmente disgustoso e ipocrita, e poi eleggendo un Franceschini, che ne è la copia in piccolo e esteticamente più accettabile.

Questa, non c'è altro nome, è malattia mentale.

domenica, aprile 26, 2009

vaffan#ulo moment...

poi quando dico io che la cultura politically correct è una cazzata mortale...